Dopo il viaggio negli Stati Uniti e le due ore di colloquio con Biden, le precedenti visite a Kiev e Mosca si delinea forse una nuova tappa nella missione di pace che il Papa sta compiendo attraverso il cardinale Matteo Zuppi, presidente dei vescovi italiani. Il primo a non escludere un prossimo passaggio a Pechino era stato il cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: circa un mese fa, parlando ad alcuni giornalisti aveva precisato che l'iniziativa della Santa Sede che ha poi portato il cardinale Matteo Zuppi a Kiev, Mosca e negli Usa, non avrebbe di certo lasciato fuori il grande player internazionale cinese («non vogliamo escludere nessuno»). Poi si era ascoltata anche la voce autorevole di Romano Prodi, che parlando in generale aveva ragionato sulla eventuale opportunità di fare proseguire le tappe della pace verso oriente, sulla via della Seta. Adesso quella possibilità non viene esclusa a priori e alcuni media italiani come il Corriere della Sera ne parlano. Dal Vaticano non ci sono - per ora - conferme ufficiali ma la porta della speranza è importante che resti aperta. Ricordiamo infine che l'obiettivo principale della missione di Zuppi è almeno duplice: la sorte dei bambini scomparsi dall'Ucraina durante il conflitto e il tentativo di favorire condizioni per una ripresa del dialogo tra i contendenti.
fonte: agenzie/corrieredellasera/red