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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 febbraio 2026)
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  • Papa all’Angelus: sulle orme di Maria verso il Sinodo e la GMG

    Il Papa recita l’Angelus dall’altare sul Sagrato della Basilica vaticana, quando ormai sono passate le 12.

    L'abbraccio del Papa con i giovani

    Il suo primo pensiero è ancora ai ragazzi provenienti da varie parti del mondo che hanno partecipato a questa lunga ed intensa celebrazione e a quei 15mila che hanno vissuto l’evento in collegamento “virtuale”. Esempio della  gioia vera, che il Pontefice ha indicato nell’omelia come antidoto ad ogni forma di anestesia proveniente dal mondo, è l’abbraccio qualche istante prima della preghiera mariana, con la delegazione dei giovani che hanno preso parte alla Riunione pre-sinodale in vista dell’Assise di ottobre, e che oggi gli hanno consegnato il documento redatto per l’occasione. Un rappresentante parla a nome di tutti rassicurando il Papa di poter contare sempre sul loro sostegno e sulla loro preghiera e testimonia la bellezza della comunione “senza distinzione di cultura o fede” sperimentata durante la riunione.

    “In questo documento, più che parole - afferma il giovane - le consegniamola nostra vita e i desideri più profondi del nostro cuore. Fiduciosi nel fatto che la Chiesa continui ad ascoltare la voce dei giovani, speriamo che questo Rapporto illumini il lavoro di tutti i nostri vescovi e di tutto il popolo di Dio, in questo processo sinodale. Lei e tutta la Chiesa, Santo Padre, potete essere certi di potere fare affidamento sulle nostre preghiere”.

    Francesco li saluta e li ringrazia uno ad uno, poi si presta col sorriso ad un selfie di gruppo, quando ancora la celebrazione non è terminata:

    Avete visto: oggi non si può concepire un giovane senza fare un selfie … l’hanno fatto. Sono stati bravi …

    Le parole dell’Angelus iniziano con un ringraziamento a fedeli e pellegrini, ma un saluto speciale, interrotto da un forte applauso, va alla comunità peruviana che vive e lavora in Italia:

    Pensando con gratitudine al mio recente viaggio in Perù, saluto con affetto la comunità peruviana presente in Italia.

    GMG e Sinodo

    Poi il Papa torna ancora sulla odierna Giornata Mondiale della Gioventù celebrata a livello diocesano e si sofferma sul senso di questa tappa invitando i ragazzi a prepararsi al grande raduno di Panama 2019, seguendo le orme di Maria:

    L’odierna Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolge a livello diocesano, è una tappa importante nel cammino verso il Sinodo dei Vescovi sui giovani del prossimo mese di ottobre, come anche nel percorso di preparazione della Giornata internazionale, che si svolgerà a Panamá nel gennaio 2019. In questo itinerario ci accompagnano l’esempio e l’intercessione di Maria, la giovane di Nazareth che Dio ha scelto quale Madre del suo Figlio. Lei cammina con noi e guida le nuove generazioni nel loro pellegrinaggio di fede e di fraternità.

    Con Maria anche nel cuore della Pasqua

    La  Vergine Maria, esempio per antonomasia di docilità e fede, sostiene il Pap,a è anche la guida da seguire per poter vivere a pieno la Settimana Santa. E’ la mano da afferrare per comprendere i momenti forti del Triduo pasquale che la Chiesa si appresta a celebrare:

    Maria ci aiuti tutti a vivere bene la Settimana Santa. Da lei impariamo il silenzio interiore, lo sguardo del cuore, la fede amorosa per seguire Gesù sulla via della croce, che conduce alla luce gioiosa della Risurrezione.

    Francesco infine ringrazia il cardinale Baldisseri, mons. Fabene e tutto il segretariato del Sinodo e i collaboratori che “hanno lavorato tanto” durante la riunione pre-sinodale.

    Cecilia Seppia - VaticanNews

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