Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (1 febbraio 2026)
Advertisement
  • L'arcivescovo Pizzaballa

    Mons. Pizzaballa: "A Gaza non scompare la speranza"

    "È stata la mia seconda visita a Gaza. E' stato un viaggio interessante e utile per comprendere meglio la realtà locale. È stata una bellissima occasione, inoltre, per incontrare la comunità di Gaza, per vivere insieme a loro preoccupazioni ma anche speranze”. Lo dichiara in una nota inviata a Fides Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, dopo la sua recente visita nella striscia di Gaza, area dove vivono circa due milioni di palestinesi. Il viaggio, compiuto dal 1 al 4 novembre, è stato un’opportunità “sia per incontrare le diverse realtà della comunità cristiana presenti (come scuole, attività sociali, scout, giovani e gruppi giovanili) ma anche per condividere qualche momento con le famiglie più bisognose”, rileva. L'Amministratore apostolico ha potuto vedere direttamente le difficoltà che la popolazione di Gaza sta vivendo, data la chiusura dei valichi nella Striscia, per persone e merci, e i noti problemi economici e sociali esistenti.

    “Ma ho potuto constatare - ha detto - che malgrado ciò la comunità cristiana di Gaza è rimasta unita. Certo, ci sono piccole questioni aperte, ma averla incontrata è un incoraggiamento, anche per me”.

    Durante la visita, mons. Pizzaballa ha inaugurato una casa per anziani e per disabili. “Oltre ad inaugurare la nuova casa, ha incontrato diverse famiglie cristiane e musulmane” ha riferito il parroco di Gaza, padre Mario Da Silva. L’Amministratore Apostolico ha concluso la sua visita celebrando la Santa Messa presso la parrocchia latina della Sacra Famiglia, l'unica della striscia di territorio, di cui fanno parte circa 140 cattolici. Nelle ultime settimane si è nuovamente acuita la tensione tra Israele e abitanti palestinesi di Gaza, dove si registra una situazione da molti osservatori giudicata "insostenibile", da un punto di vista umanitario e politico, per due milioni di palestinesi che vivono come prigionieri, sotto embargo da oltre dieci anni, in meno di 400 chilometri quadrati di terra.

    fonte: agenziafides

    News correlate

    Medio Oriente, Pizzaballa: nessuno ignori il desiderio di vita e di giustizia dei popoli

    Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini sottolinea la necessità di concedere alle popolazioni di “vivere una vita dignitosa”. A Gaza la situazione è devastante, mancano le medicine, e si continua a morire per le bombe. L’appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa.

    COMMENTO

    Susanna Tamaro: “Il Papa unica voce contro la follia del riarmo”

    In un’intervista ai media vaticani, la scrittrice spiega la sua inquietudine per la nuova corsa alle armi in Europa e richiama le parole di Papa Leone sulla pace, giudicandole “l’unico discorso ragionevole” in un clima dominato dal silenzio e da interessi economici.

    Il vescovo di Hiroshima: “Insieme verso un mondo senza armi atomiche"

    A poche ore dall’annuncio statunitense della ripresa, dopo 33 anni, dei test atomici, il vescovo di Hiroshima, mons. Shirahama, intervenuto all’Incontro internazionale “Osare la pace”, organizzato dalla Comunità di S. Egidio, ricorda che la pace si difende con la memoria e il dialogo.

    Sant’Egidio: il dialogo è la forza delle religioni, la pace è la strada per vita e sviluppo

    Con l’assemblea inaugurale si sono aperti a Roma i lavori della 39.ma edizione dell' Incontro Internazionale tra leader religiosi e uomini di cultura organizzato dalla Comunità di Trastevere, sul tema "Osare la pace", che si chiuderà il 28 ottobre.

    Guerra in Ucraina: il cardinale Zuppi elogia l'impegno di Trump per la pace

    L'iniziativa del presidente americano avrebbe "smosso molte cose", ha dichiarato il presidente dei vescovi italiani in un'intervista al media tedesco "Spiegel". Il porporato - inviato nel 2023 da Francesco per tentare di aprire un dialogo tra le parti - ha anche parlato del lavoro del Vaticano.

    Monache e religiose di tutto il mondo chiedono di pregare per la pace

    I membri dell'Unione internazionale delle Superiori Generali propongono la data del 14 agosto 2025, "chiedendo l'intercessione della Madre di Dio, Nostra Signora della Pace, la cui festa celebriamo il 15 agosto".

    News più lette